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La trasmissione familiare dell’atteggiamento razzista

 

Come si diventa razzista? La ricerca ha evidenziato come l’atteggiamento etnico e razziale dipendano dal contesto sociale. L’incremento di sentimenti anti-immigrati (Semyonov, Raijman, & Gorodzeisky, 2006) va parallelamente ai gravi fenomeni di esclusione, violenza e discriminazione.  (Bunar, 2007 ; Dovidio, Brigham, Johnson, & Gaertner, 1996). Le diverse teorie di psicologia sociale hanno evidenziato il ruolo di genitori, coetanei e amici nello sviluppo del del pregiudizio in infanzia e adolescenza (Aboud & Amato, 2001; Allport, 1954; Hardin & Conley, 2001; Kandel, 1978; Pettigrew & Tropp, 2006), come confermato da diverse ricerche (Davies, Tropp, Aron, Pettigrew, & Wright, 2011; Degner & Dalege, 2013; Van Zalk, Kerr, Van Zalk, & Stattin, 2013).

Le teorie dell’apprendimento sociale sostengono che l’atteggiamento si sviluppa attraverso l’osservazione e l’imitazione di quello di genitori e coetanei, al fine di sentirsi accettati.

Secondo l’Ipotesi del Contatto di Allport, le esperienze positive tra gruppi etnici riescono a diminuire il pregiudizio razziale. Tali esperienze favoriscono lo sviluppo della capacità empatica, la riduzione dell’ansia e la riduzione di un atteggiamento negativo (Pettigrew & Tropp, 2006).

La capacità empatica rappresenta il nucleo dallo sviluppo socio-cognitivo (Eisenberg, Spinrad, & Morris, 2014). La capacità empatica ci permette di comprendere le situazioni sociali, inferire i pensieri degli altri, le loro emozioni e le loro intenzioni. Le persone empatiche risultano essere più sensibili alle questioni sociali e più  attenti ai propri comportamenti rispetto agli altri (Finlay, Girardi, & Coplan, 2006).

Miklikowska si è chiesta quanto influiscano genitori, amici e la possibilità di vivere in contesti interculturali sul pregiudizio razziale. La sua ricerca è stata pubblicata sul BJP nel 2017 ed evidenzia il forte ruolo dell’atteggiamento razzista dei genitori nello sviluppo del pregiudizio durante l’adolescenza. Contesto interculturale e gruppo di pari mostrano un’influenza solo nella prima adolescenza. Inoltre, avere amici immigrati tutela l’adolescente dall’influenza negativa dei genitori. La capacità empatica dell’adolescente svolge, fortunatamente, un ruolo di mediazione rispetto all’influenza esterna.

La persona razzista si difende in realtà da se stesso, proietta sull’altro parti di sé che respinge. Cerca di liberarsi dalle proprie parti aggressive, attribuendole all’altro. Freud ne “Il disagio della civiltà” (1929) spiega come la coesione intergruppale sia mantenuta dal mantenere altri gruppi su un piano di inferiorità. Il gruppo può percepirsi migliore se proietta su un gruppo con minime differenze i propri aspetti aggressivi. L’altro diventa quindi oggetto di disprezzo e ostilità.

Aboud, F. E., & Amato, M. ( 2001 ). Developmental and socialization influences on intergroup bias. In R. Brown & S. Gaertner (Eds.), Blackwell handbook in social psychology, Vol. 4: Intergroup processes (pp. 65 – 85 ). Oxford, UK : Blackwell.

Allport, G. ( 1954 ). The nature of prejudice. Cambridge, MA : Addison‐Wesley.

Bunar, N. ( 2007 ). Hate crimes against immigrants in Sweden and community responses. The American Behavioral Scientist, 51, 166 – 181. 

Davies, K., Tropp, L. R., Aron, A., Pettigrew, T. F., & Wright, S. C. ( 2011 ). Cross‐group friendships and intergroup attitudes: A meta‐analytic review. Personality and Social Psychology Review, 15, 332 – 351

Degner, J., & Dalege, J. ( 2013 ). The apple does not fall far from the tree, or does it? A meta‐ analysis of parent‐child similarity in intergroup attitudes. Psychological Bulletin, 139, 1270 – 1304.

Dovidio, J. F., Brigham, J. C., Johnson, B. T., & Gaertner, S. L. ( 1996 ). Stereotyping, prejudice and discrimination. In C. N. Macrae, C. S. Stangor & M. Hewstone (Eds.), Stereotypes and stereotyping (pp. 276 – 323 ). New York, NY : The Guilford Press.

Eisenberg, N., Spinrad, T. L., & Morris, A. ( 2014 ). Empathy‐related responding in children. In M. Killen & J. Smetana (Eds.), Handbook of moral development (pp. 184 – 208 ). New York, NY : Psychology Press.

Finlay, L. C., Girardi, A., & Coplan, L. J. ( 2006 ). Links between empathy, social behavior, and social understanding in early childhood. Early Childhood Research Quarterly, 21, 347 – 359

Hardin, C. D., & Conley, T. D. ( 2001 ). A relational approach to cognition: Shared experience and relationship affirmation in social cognition. In G. B. Moskowitz (Ed.), Cognitive social psychology: The Princeton symposium on the legacy and future of social cognition (pp. 3 – 17 ). Mahwah, NJ : Lawrence Erlbaum.

Kandel, D. B. ( 1978 ). Homophily, selection, and socialization in adolescent friendships. American Journal of Sociology, 84, 427 – 436.

Pettigrew, T. F., & Tropp, L. R. ( 2006 ). A meta‐analytic test of intergroup contact theory. Journal of Personality and Social Psychology, 90, 751 – 783

Semyonov, M., Raijman, R., & Gorodzeisky, A. ( 2006 ). The rise of anti‐foreigner sentiment in European societies, 1988–2000. American Sociological Review, 71, 426 – 449.

Van Zalk, M., Kerr, M., Van Zalk, N., & Stattin, H. ( 2013 ). Xenophobia and tolerance toward immigrants in adolescence: Cross‐influence processes within friendships. Journal of Abnormal Child Psychology, 41, 627 – 639.