Un nuovo studio pubblicato su The British Journal of Psychiatry evidenzia come le persone che hanno subito traumi infantili e soffrono di depressione cronica, ottengono un miglioramento maggiormente significativo con la terapia psicoanalitica (PAT) a lungo termine rispetto alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Questi risultati offrono una nuova prospettiva sul trattamento della depressione nei sopravvissuti ai traumi, sfidando il predominio della CBT come trattamento standard.
La ricerca, guidata da Lina Krakau, ha seguito pazienti con depressione cronica per cinque anni, scoprendo che coloro che avevano subito gravi traumi infantili rispondevano in modo piÚ favorevole alla terapia psicoanalitica a lungo termine rispetto alla CBT. Uno psicologo può offrire questo tipo di supporto se ha conseguito una specializzazione in psicoanalisi.
I ricercatori hanno spiegato che, come previsto, il trauma infantile aveva un effetto differenziale sul cambiamento dei sintomi: i partecipanti che avevano riportato un maggior numero di traumi infantili mostravano un miglioramento piĂš significativo con la PAT rispetto alla CBT nell’arco di cinque anni. Hanno inoltre evidenziato che la PAT e la CBT differiscono non solo per le tecniche terapeutiche utilizzate, ma anche per il numero di sedute. Studi precedenti avevano giĂ rilevato che, sia il numero di sedute sia l’uso di tecniche psicoanalitiche, avevano contribuito a mediare le differenze nei risultati ottenuti tra i trattamenti psicoanalitici e quelli cognitivo-comportamentali, indicando che le tecniche psicoanalitiche, in particolare, portavano a un miglioramento duraturo dei sintomi.
Del resto, è difficile immaginare che esperienze emotive traumatiche possano essere veramente elaborate con un lavoro su se stessi a bassa frequenza e di breve durata. I trattamenti brevi possono fornire strategie efficaci per gestire il vissuto traumatico, ma non per elaborarlo.
Cosa Sono i Traumi Infantili?
I traumi infantili sono esperienze negative che superano la capacità del bambino di fronteggiarle o di elaborarle adeguatamente. Il trauma influisce sullo sviluppo cerebrale, poichÊ il cervello dei bambini è particolarmente plastico e vulnerabile durante i primi anni di vita.
I traumi infantili rappresentano esperienze dolorose che possono lasciare cicatrici profonde nella mente di un bambino, influenzando il suo sviluppo emotivo, psicologico e sociale.I traumi infantili possono avere effetti a lungo termine sulla salute fisica e mentale. I bambini traumatizzati sono a maggior rischio di sviluppare disturbi d’ansia, depressione, disturbi da stress post-traumatico (PTSD), e problemi comportamentali, rivolgersi a un psicologo specializzato in psicoanalisi può essere essenziale per aiutare sia i bambini che gli adulti a gestire e superare gli effetti a lungo termine.
Tra i tipi comuni di traumi infantili troviamo:
- Abuso fisico: Qualsiasi forma di violenza fisica inflitta al bambino.
- Abuso emotivo: Comportamenti che minano l’autostima o l’autonomia del bambino, come umiliazioni, minacce o rifiuto.
- Abuso sessuale: Qualsiasi forma di contatto sessuale imposto al bambino o coinvolgimento del bambino in attivitĂ sessuali inappropriate.
- Trascuratezza: Mancanza di cure fondamentali, come nutrizione, igiene, supervisione e affetto.
- Perdita e separazione: Morte di una persona cara, divorzio dei genitori, o separazioni prolungate.
- Esposizione a violenze: Essere testimoni di atti di violenza, come aggressioni o conflitti familiari.
Può risultare traumatica anche un’esperienza non eclante o un vissuto relazione che, apparentemente, non ha niente di anomalo. Se il neonato, ad esempio, non può sperimentare una relazione empatica, di fiducia, con la figura accudente, questo può essere un trauma di cui non ha memoria, ma i cui effetti si ripercuotono sui suoi vissuti relazionali in etĂ adulta. Un psicologo psicoanalista può aiutare a identificare e lavorare su queste difficoltĂ relazionali, spesso inconsce, ma profondamente radicate.

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