Trovi sempre la persona sbagliata?

relazione patologica

Quali sono le caratteristiche personologiche ed interpersonali correlate all’instaurarsi della relazione patologica? Come nasce un equilibrio disturbante tra le parti sane e le parti malate dell’ IO dell’ uno, con le analoghe parti dell’ altro?
Il rapporto di coppia pone in essere un incontro di aspetti oltre che interpersonali anche intrapersonali; in questo tipo di relazioni il legame uno-uno dovrebbe lasciare il posto al legame tra-due, “un Due che si produce e produce qualcosa di differente dalla somma o dalla semplice aggregazione di Uno e Uno” (Berenstein, 2005, p.183), quale presupposto di una relazione appagante.
I numerosi studi sulla soddisfazione di coppia hanno portato ad evidenziare le principali componenti di un appagamento relazionale e il collegamento tra pattern di attaccamento, stile comunicativo e relazione sentimentale adulta (Hazan e Shaver, 1987; Denton, Byurleson e Sprenkle, 1994; Sinclair e McCluskey, 1996), mentre non sono state altrettanto profondamente indagate le caratteristiche relazionali e personali che innescano la relazione patologica.
Bowlby (1988) ha affermato che un intenso stile di attaccamento di tipo ambivalente conduce a sentirsi minacciati dalla solitudine, con la conseguente paura di essere lasciati; sempre secondo questo autore ciò può portare a comportamenti estremi quali la violenza.
Secondo la teoria sviluppata da Bowlby (1988) il bambino, nella sua crescita, giunge a sviluppare un attaccamento nei confronti della persona che si prende cura di lui ed il tipo di legame instaurato costituirà una matrice relazionale per i successivi rapporti.
Dalle prime ricerche sulle relazioni tra i legami sentimentali adulti e le modalità di attaccamento infantili (Hazan e Shaver, 1987), sono stati effettuati studi successivi che hanno provato come uno stile di attaccamento ambivalente sia maggiormente presente nei mariti violenti (Bartholomew, 1994), così come sono più frequenti alti livelli di dipendenza dalla moglie (Murphy, Meyer e O’Leary, 1994).
Holtworth-Munroe et al. (1991, 1993) hanno evidenziato come le relazioni caratterizzate da eccessiva gelosia da parte del marito e rifiuto da parte della moglie, evidenzino uno stile di attribuzione di intenti negativo ed hanno minore probabilità di generare risposte competenti.
Nell’ambito di questo paradigma di ricerca è stato inoltre evidenziato come persone con attaccamento sicuro tendino ad unirsi tra loro, mentre per le altre categorie sembrerebbe esserci un rapporto di complementarità (Collins, Read, 1990; Senchak, Leonardi, 1992)
L’osservazione clinica in ambito psicoanalitico, ha portato a considerare come fondamentali le relazioni instaurate nei primi anni di vita con le figure parentali per il successivo sviluppo di un disturbo di personalità; nella diagnosi psicoanalitica vengono infatti considerati il mondo pulsionale-affettivo e lo stile difensivo dell’Io ma anche i modelli di relazione oggettuale interiorizzati, le esperienze di sé che si ripercuotono sull’autostima e i modelli di tranfert e controtranfert, quali espressione delle rappresentazioni interne di sé e degli altri (per una trattazione puntuale vedere McWilliams, 1994 e Gabbard, 2000).
Secondo Minolli (2005, p. ?), “accedere alla coppia è accedere alla realizzazione di desideri reali. In effetti solo un Io-soggetto sufficientemente attestato a posizioni di funzionamento realistico può accedere, e di fatto accede, alla coppia”.
In definitiva, è necessario essere sufficientemente sani per instaurare una relazione di coppia sufficientemente sana.

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