I capricci non esistono, quello che viene interpretato come un comportamento disadattivo, cattiva volontà o eccessiva ostinazione del bambino, è l’espressione di un bisogno profondo. Il bambino in quel momento sta cercando di evitare un dolore maggiore, sta mettendo in atto dei meccanismi di difesa in modo inconsapevole.
genitorialità
Genitori ansiosi: effetti sui figli
La trasmissione dell’ansia è ambientale o genetica? Uno studio su 900 gemelli (monozigoti vs eterozigoti) ha evidenziato come sia per quanto riguarda l’ansia che il nevroticismo non si ha una trasmissione genetica, ma è l’ambiente familiare ha determinare la trasmissione di ansia e nevroticismo genitoriale sui figli adolescenti. Mentre non emergono evidenze su un’eventuale trasmissione genetica.
Un aiuto dai libri per bambini
A volte un libro può aiutare non solo il bambino a raffigurare un’emozione, ma anche il genitore a identificarsi con il proprio bambino. Alcuni libri, letti e riletti ai bambini sin da piccoli, aiutano a dare voce ad emozioni ed angosce che posso essere difficili da rappresentare. Bion ha sottolineare che la madre ha la […]
Madre depressa. Cosa dice la ricerca psicologica sugli effetti sul figlio
Perché una madre che soffre di depressione dovrebbe rivolgersi ad uno psicologo? In letteratura è ampiamente dimostrato l’effetto negativo della depressione della madre sul figlio. I figli di genitori affetti da depressione rischiano di sviluppare essi stessi un disturbo depressivo, d’ansia, un deficit dell’attenzione o un disturbo dell’iperattività e l’abuso di sostanze (Birmaher, Ryan, Williamson, […]
Separarsi senza spezzare: come proteggere i figli quando finisce la coppia
Il lieto fine delle favole prevede che vissero tutti felici e contenti, sottintendendo “tutti insieme”. Purtroppo questo non è sempre possibile e, a volte, nemmeno auspicabile. Le speranze, più o meno implicite, che l’arrivo di un figlio possa sanare le angosce profonde di una coppia già in crisi sono solitamente deluse e, contrariamente alle […]
La fase dei No non è un capriccio: è il primo atto di autonomia
La fase dei “no” non è un incidente educativo, né una deviazione caratteriale. È un passaggio evolutivo strutturale. Intorno ai due anni il bambino attraversa una trasformazione profonda: inizia a non dipendere più in modo totale dalla madre per regolare i propri stati interni e comincia a percepirsi come soggetto separato. Questo processo di differenziazione […]





